Changeling

TRAMA:
Los Angeles, 10 marzo 1928.
Un mattino come tanti altri, Christine Collins (Angelina Jolie) e suo figlio Walter di nove anni, sono alle prese con le faccende quotidiane nella loro modesta casa di periferia.
Come ogni giorno, la Sign.ra Collins, saluta il piccolo e si incammina verso la società telefonica per la quale lavora.
Rientrata a casa, Christine fa l’orrenda scoperta: suo figlio Walter è scomparso!
Le indagini sull’accaduto non portano con se nulla di buono, ma cinque mesi dopo, un bambino che afferma di essere Walter, viene riconsegnato alla madre dalla polizia, nel mezzo di un gran clamore giornalistico.
Ma tra la frenesia del ricongiungimento, confusa da poliziotti, reporter e fotografi, la donna riprende con se il ragazzo pur consapevole che quel bambino non è suo figlio Walter.
Di fronte alla polizia corrotta e allo scetticismo della gente, Christine tenta in ogni modo di convincere tutti che c’è stato un errore, ma contro di lei c’è un sistema troppo grande da combattere, cosi viene rinchiusa ingiustamente in un manicomio.
Finalmente trova un alleato, il reverendo Gustav Briegleb (John Malkovich), che la aiuta con determinazione a trovare delle risposte concrete alla scomparsa del figlio, fino alla tragica scoperta.

OPINIONI:
Il quasi ottantenne Clint Eastwood, esperto narratore, prendendo spunto da un fatto di cronaca americana degli anni trenta, porta sul grande schermo l’ennesimo gioiello.
Il regista dirige la storia con estrema fluidità e sicurezza, presentandoci un intensa regia, raccontando con le immagini molto più delle parole, facendoci entratrare nelle vite dei personaggi in scena, a tal punto da dimenticare che il film duri quasi due ore e mezzo.
E’ un film commovente, doloroso e intenso, caratterizzato da atmosfere cupe, che descrive un’America puritana corrotta e senza onore, dove le donne contano veramente poco.
Changeling si respira in un unico fiato, entrando da subito in empatia con la storia e i personaggi, con il coraggio di questa madre che non si arrende mai nella ricerca disperata del figlio, e con il capo di una chiesa presbiteriana che si scaglia contro le malefatte della polizia corrotta di Los Angeles.
Denunciare la violenza e l’arroganza del “potere” senza scivolare nel qualunquismo, non è un’impresa semplice, ma questo film ci riesce.
Per tutta la durata della pellicola non cala l’attenzione né il senso di impotenza e frustrazione generato inizialmente.
E anche se l’interpretazione di Angelina Jolie non è memorabile, comunque riesce a trasferire la sensazione di una lotta in punta di piedi, combattendo senza urlare e con dignità, in un’era, quella del Proibizionismo, dove le donne non provano a sfidare il sistema e si limitano a subire.
La sceneggiatura è stata scritta da J. Michael Straczynski. Nel cast, accanto alla protagonista Angelina Jolie, spiccano le presenze di Amy Ryan, John Malkovich, Jeffrey Donovan, Colm Feore e Jason Butler Harner.

Voto: 9/10

PREMI VINTI:
-Cannes 2008
Presentato in competizione alla 61. edizione del Festival di Cannes
Cannes Film Festival
(Cannes Film Festival 2008)
Vincitore Premio speciale del 61° festival – Clint Eastwood
-Movieplayer.it Awards 2009
Vincitore Migliore Attrice Protagonista – Angelina Jolie
-National Board of Review of Motion Pictures Awards
Vincitore I dieci migliori film
-Satellite Awards 2008
Vincitore Migliore attrice protagonista (dramma) – Angelina Jolie